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Soelden, qualche considerazione PDF Stampa Email
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Sabato 22 Ottobre 2011 17:02

SQUADRAUSA

Commentiamo brevemente e per forza di cosa superficialmente quanto visto oggi sul ghiacciaio del Rettenbach, considerando che per motivi prettamente economici non possiamo permetterci inviati sul campo ed interviste anche alla quarantottesima classificata (interessa a qualcuno?), ma dobbiamo accontentarci di quello che ci passano la TV e internet.


La prima gara della stagione può fornire indicazioni certo non definitive, visto che siamo ancora nell'ultima decade di Ottobre e la stagione finisce a Marzo, ma senza Mondiali e Olimpiadi è chiaro che chi vuol vincere la Coppa del Mondo si deve muovere in fretta.
In generale possiamo dire che questa stagione sembra nascere nel segno della voglia di rivincita di Lindsey Vonn: sarebbe interessante sapere quanto veramente le sia costato ingoiare il rospo di una Coppa persa per tre punti e per di più "a tavolino". A meno di clamorose debacle nelle discipline veloci, è abbastanza chiaro che la favorita è ancora lei.

NAZIONI

ITALIA
Nonostante abbia messo in mostra grande tecnica con Brignone ad anche Karbon, per quel poco che è stata in gara, ha raccolto quasi nulla: un diciannovesimo posto con l'acciaccata irene Curtoni (asma, problemi all'anca) e ventiduesimo con Gianesini, eterna promessa mai capace (finora) di sbloccarsi in gara. Del resto il Rettenbach ha sempre portato una discreta sfiga alle italiane (ancora peggio per i maschi...): solo una vittoria e terzo posto nella storia, sempre con Karbon.

GERMANIA
Non è al momento lo squadrone che incuteva timore come nella passata stagione, ma la Rebensburg in Gigante è sempre una sicurezza, non male Lena Duerr. La Riesch dovrà sudare quest'anno per tener testa alla Vonn: matrimonio, postumi da vittoria in CdM, dovrà concentrarsi di più.

AUSTRIA
Bella sorpresa una Fenninger finalmente all'altezza delle sue possibilità anche in Gigante, sempre affidabili Goergl e Zettel, anche se quest'ultima non è al massimo fisicamente: 3 atlete nelle prime sette, è sempre uno squadrone.

FRANCIA
La Worley in gigante è potenzialmente sempre da podio, bene stavolta anche la Barioz nona.

SVIZZERA
Non piazza nemmeno un'atleta nelle 10, da rivedere Lara Gut, che fra l'altro ha cambiato materiali, benino Dominique Gisin undicesima.

USA
A parte la prestazione monstre della Vonn, da segnalare il ritorno ai piani alti delle classifiche (decima) di Julia Mancuso, che comunque, anche se molti lo hanno dimenticato, è stata campionessa olimpica di Gigante a Torino 2006.

ATLETE

LINDESY VONN
Non aveva mai vinto in Gigante, con questo primo posto entra a maggior titolo (già c'era...) nella leggenda dello sci fra le atlete capaci di vincere in tutte le specialità. Se i Giganti si corressero come nell'ultima parte del Rettenbach (cioé in piano), li vincerebbe tutti, la novità è che se l'è cavata piuttosto bene anche sul ripido. Grazie, aveva li sci dei maschi da 191 cm.! Bè provate voi a girarli sul muro del Rettenbach...

VIKTORIA REBENSBURG
La tedesca con la sua tecnica al limite fatta di intraversate è comunque sempre presente in Gigante. Fra l'altro ama molto Soelden dove aveva vinto lo scorso anno.

ELISABETH GOERGL
L'austriaca è sempre andata forte in Gigante (... e non solo), per chi ha buona memoria era stata l'avversaria principale di Denise Karbon nell'anno trionfale della vittoria nella coppetta di Gigante. Sul Rettenbach ha sciato bene, sarà una delle atlete da battere in questa stagione.

ANNA FENNINGER
Ex ragazzina prodigio, aveva vinto tutto a livello giovanile (6 medaglie ai mondiali Junior di cui tre d'oro, due Coppa Europa vinte a diciassette e diciotto anni), ma nel salto in Coppa del Mondo non si era mai espressa veramente ad alti livelli fino alla scorsa stagione. Troppe aspettative dice lei ed in un Nazione votata allo sci come l'Austria c'è da crederle. Probabilmente si è sbloccata con l'oro in Supercombinata ai Mondiali di Garmisch. Oggi se non commetteva un grave errore nella seconda manche era sicuramente da podio. Una protagonista in più per questa Coppa.

FEDERICA BRIGNONE
Grandissima prima manche, nessuna ha mostrato la sua capacità si gestire la curva in maniera fluida e continua sul ripido, infischiandosene dei pali (sul muro non ne ha toccato uno!). Poi si è impappinata come una principiante nella seconda prova incrociando gli sci e buttando una vittoria probabile ed un podio sicuro. Emozione? L'anno scorso ai mondiali non era successo. Comunque è una delle prime 3-4 al mondo.

TINA MAZE
Forse la delusione maggiore di questa gara. Probabilmente la Campionessa Mondiale in carica non ha ancora smaltito i carichi di lavoro (esagerati?) a cui si è sottoposta durante l'estate. Del resto lei non ha mezze misure: o scia molto bene, o scia molto male. Oggi ha sciato molto male: dura, legnosa, in ritardo, farà certo meglio di così nelle prossime gare.

MARIA RIESCH
Continuiamo a chiamarla così anche se adesso ha aggiunto il cognome da sposata (di nomi tedeschi uno alla volta basta...). Oggi è sembrata incerta, lenta, perfino poco scorrevole. Ipotesi A: non è ancora in forma. Ipotesi B: matrimonio, celebrità da vittoria l'anno un po' messa in crisi. Di sicuro tutte, non solo lei, per togliere la Coppa ad una Vonn capace di vincere in tutte le specialità dovranno faticare parecchio.

 

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Nella foto: i tre moschettieri USA (Vonn, Miller, Ligety, manca Julia Mancuso).

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